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Da cosa sono attratti i talenti

Come fidelizzare i collaboratori senza incatenarli

Cosa apprezzano i candidati di oggi

Il solo stipendio non basta: molte aziende cercano di attirare i collaboratori con vantaggi extra come il parcheggio aziendale o la palestra. Ma i talenti di oggi hanno altre priorità. Innanzitutto, mansioni stimolanti e un buon equilibrio tra lavoro e vita privata.

«Cosa offre il datore di lavoro oltre a uno stipendio adeguato?» chiese il candidato. «La mensa, naturalmente, e... ehm... un parcheggio aziendale!» «Capisco, grazie», rispose il candidato e se ne andò.

Reclutamento: i candidati hanno l’imbarazzo della scelta 

Il mercato del lavoro sta cambiando. Sono ormai passati i tempi in cui i responsabili del personale potevano scegliere i candidati migliori da un lungo elenco di aspiranti. Spesso oggi la situazione è capovolta: sono i candidati qualificati a scegliere il datore di lavoro. Il 32 % delle imprese svizzere ha problemi di reclutamento, secondo un sondaggio dell’Ufficio federale di statistica. Per essere scelti come datore di lavoro bisogna poter fare l’offerta migliore. Ma qual è l’offerta “migliore”?

In ogni caso non basta offrire il salario più alto. I professionisti specializzati tengono all’equilibrio tra lavoro e vita privata, vogliono avere possibilità di sviluppo e di carriera e poter contare su servizi per l’accudimento dei bambini. Il parcheggio aziendale non è proprio tra le cose più richieste. Lo offre il 56 % delle imprese svizzere, ma è ritenuto un benefit solo dal 9 % di coloro che cercano lavoro. Spesso sono gli extra i fattori determinanti nella scelta a favore o contro un datore di lavoro, sostiene Jörg Buckmann, direttore del personale di lunga data di VBZ, ma chi vuole fidelizzare a lungo i collaboratori non può limitarsi al caffè gratuito o alla palestra aziendale.

I collaboratori apprezzano di più il sostegno del datore di lavoro in termini di orario part-time o periodo sabbatico. Non tutti i dipendenti hanno una previdenza privata. I datori di lavoro possono distinguersi compensando ampiamente la diminuzione del reddito tramite la previdenza professionale.

Di alto gradimento: orari di lavoro flessibili

La piattaforma di valutazione Kununu ha analizzato quali sono i desideri dei dipendenti in Svizzera, Germania e Austria. Al vertice spiccano gli orari di lavoro flessibili: questa opzione è auspicata dal 51 % dei collaboratori ed è offerta dal 55 % delle aziende svizzere. Al secondo posto troviamo l’home office, auspicato dal 34 % dei dipendenti e offerto dal 36 % delle aziende svizzere. Terzo classificato: il 27 % vorrebbe portare il proprio cane con sé al lavoro, ma ciò è possibile solo nel 14 % delle aziende svizzere.

Questi benefit possono certamente risultare determinanti per la scelta o il rifiuto di un’offerta di lavoro, spiega l’esperto Buckmann. Ma alla fine il datore di lavoro deve fare leva su altri fattori: solo offrendo un lavoro stimolante e ricco di prospettive le aziende possono creare una motivazione reale e duratura. Gli esperti parlano di “calamitare i talenti” ossia essere in grado di fidelizzare i collaboratori senza incatenarli. In questo senso ha notevole importanza il margine di libertà concesso ai dipendenti, che devono poter decidere autonomamente del loro lavoro. Altrettanto importanti sono le mansioni stimolanti e la possibilità di poter contribuire a cambiare le cose.

Collaboratori desiderosi di cambiare

In caso contrario si rischia di perdere rapidamente i dipendenti qualificati. Più di due terzi dei responsabili del personale temono di perdere i propri collaboratori a vantaggio di altre aziende. È quanto emerge da uno studio di mercato svolto dall’azienda di ricerca e selezione del personale Robert Half. Un altro dato: il 60 % dei responsabili del personale ha registrato negli ultimi tre anni un aumento nel numero di collaboratori che cambiano datore di lavoro.

Secondo Norbert Thom, professore emerito di economia all’Università di Berna, le aziende svizzere sono “più brave della media” nell’attirare i talenti. Offrire ai collaboratori le condizioni ideali per fare carriera significa disporre domani di manager che conoscono l’azienda alla perfezione. «Certo, i quadri possono essere reclutati anche all’esterno, a caro prezzo», spiega Thom, «ma non disporre di nuove leve significa perdere la continuità.»

Cosa potete fare voi?

Anche voi volete calamitare i talenti? E magari anche fidelizzarli senza incatenarli? Un ruolo importante è svolto anche da un piano di previdenza interessante, sebbene raramente i giovani talenti pensino alla loro pensione. I piani di previdenza ben concepiti offrono vantaggi ai collaboratori fin dall’inizio, per esempio sostenendoli finanziariamente per i periodi sabbatici o di lavoro part-time. Perspectiva offre il piano di previdenza ideale con le varianti Relax e Choice.

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